500 La Prima, nobiltà elettrica | Luiss Finance Club
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500 La Prima, nobiltà elettrica

500 La Prima, nobiltà elettrica

Il 5 ottobre 2020 è una data che difficilmente verrà dimenticata dagli appassionati di automobilistica. Alla fine di un periodo difficile che ha visto la produzione italiana diminuita quasi del 5% rispetto lo scorso anno e nel bel mezzo di una crisi pandemica, FIAT ha deciso di cambiare la sua storia entrando a gamba tesa nel mercato elettrico.

 

Il modello scelto per questo debutto è nientemeno che la storica 500, ora ribattezzata 500 La Prima, che dopo quasi tredici anni dal lancio della sua predecessora, si rinnova non solo nel design ma anche nel motore. E’ questa la prima auto completamente elettrica della storica casa produttrice torinese. Con un pacco batteria fornito dalla Samsung di circa 42kWh è sufficiente a fornire un’autonomia dichiarata di 320 chilometri occupando spazi ridotti grazie alla sua particolare forma prismatica.

 

Questo lancio non è risultato un evento inatteso, in quanto l’azienda facente parte gruppo industriale Fiat Chrysler Automobiles, era rimasta una delle poche a non aver fatto ancora sentire la sua voce in merito alla nuova sfida rappresentata dagli EV. Proveniente da un passato ben noto in cui lo stesso Marchionne era stato definito “Elettro-scettico”, la Fiat ha sperimentato in prima persona la difficoltà rappresentata dal mercato dei veicoli ad emissione 0, alle spalle ha di fatto un fallimento rappresentato dalla 500E a batteria americana che nel 2017 riuscì a vendere principalmente in California e solamente grazie a grandi incentivi statali. Questo modello, probabilmente “un esperimento” per testare il mercato, aveva riadattando la vecchia 500 introducendo un motore a ioni con prestazioni relativamente contenute (111 cv per un’autonomia dichiarata pari a 130 km).

 

 Giunti alle porte del 2021, la criticità rappresentata da una società ancora non pronta a questa evoluzione, sembra cominciare a venire meno ed ora i tempi sono maturi – come afferma Olivers Francois, amministratore delegato della FIAT – per poter puntare ad ottenere la leadership europea delle elettriche cittadine.

 

Una decisione che da alcuni è considerata un azzardo. A rischio sono infatti i profitti provenienti da un mercato già avviato per lo storico modello con più di 2 milioni di unità vendute solamente in Europa, ma che trae la sua forza da una crescente tendenza che spinge l’industria verso scelte più sostenibili.

 

A settembre 2020 per l’appunto, come riporta Jato Dynamics, è avvenuto il sorpasso storico della domanda di auto elettrificate (25%) rispetto quella di veicoli diesel (24.8%) in Europa, con un’impennata dei veicoli pure electric e ibride plug-in (up del 124% rispetto lo scorso anno).  Nel frattempo, anche il primato di Tesla sta venendo meno, come predetto dagli analisti, a causa di grandi produttori come Volkswagen e l’alleanza Renault- Nissan, passando dal ricoprire il 33.8% nel terzo trimestre 2019 a solamente il 13.5% nello stesso periodo del 2020 e dimostrando quanto il mercato sia ancora ampiamente contendibile con un’elevata volatilità delle sue quote.

 

Mercato in cui la FIAT ha deciso di entrare prepotentemente – anche per recuperare il distacco dai suoi competitor – attraverso una cura riservata al design della sua Piccola che si diverte ad atteggiarsi ad auto d’alta gamma. Un design raffinato dato da un’attenzione al dettaglio come il faro full led “infinity” con sguardo accigliato, è accompagnato da cerchi diamantati e inserti cromati. Gli esterni sono ulteriormente caratterizzati dall’utilizzo di vernici scelte per donare un’aura di elegante sofisticatezza e da un tettuccio riportante il lettering del marchio. L’utilizzo di pellame e accostamenti di stoffe pregiate, sistema infotainment di ultima generazione con connessione Apple Car Play e Android Auto rendono gli interni degni di un’ammiraglia.

 

La casa torinese è naturalmente consapevole che tutte queste attenzioni rivolte al modello uscente l’allontaneranno dal valore notoriamente attribuito ad un’utilitaria (range fra 10.000 e 15.000 euro). Infatti la nuova Cinquecento potrà arrivare fino a 39.000 euro per il modello Cabrio (è compresa anche la Wallbox per la ricarica domestica e il fast charger da 85 Kw), determinando la natura puramente elitaria di questa macchina ed introducendo il punto interrogativo relativo al successo di questa strategia.

C’è da dire che la FIAT, fin dal lancio nel 2007 della nuova 500, ha sempre oscillato fra un mercato popolare e target più di nicchia con una capacità di spesa decisamente più elevata, soprattutto grazie a collaborazioni e tributi con alcuni dei più noti marchi automobilistici del lusso.
Basti richiamare il lancio nel 2010 della 500 tributo Ferrari, detta 695, con livrea rossa a bande grigie ispirata alle auto da corsa di Maranello e motore Abarth, o l’edizione Maserati del 2012 la cui produzione era stata addirittura ristretta a soli 499 esemplari.

Condividere il prestigio, rappresentato dall’elevato prezzo di vendita, di queste edizioni speciali è esemplificativo di come l’abbandono del motore termico sia ancora considerato un prestigio, un lusso, per pochi, un ritorno d’immagine piuttosto che un profitto in volumi.  Non rimane dunque che affidare il successo del nuovo lancio alla capacità di superare la sfida di una domanda incerta e una competizione crescente che forse solamente un modello iconico come la FIAT 500 possiede.

 

Di Francesca D’Aquino

Daniele Stoia
dstoia@lfcfinanceclub.eu