Il debito pubblico sommerso nascosto dalla Cina: il caso dei LGFV | LFC Finance Club
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Il debito pubblico sommerso nascosto dalla Cina: il caso dei LGFV

Il debito pubblico sommerso nascosto dalla Cina: il caso dei LGFV

S&P Global Ratings ha recentemente presentato uno studio molto interessante e allo stesso tempo preoccupante. Tale studio suona come un avvertimento all’intera economia globale che secondo gli analisti di S&P potrebbe a breve scivolare in una nuova crisi economica a distanza di dieci anni da quella del 2008. Stavolta però l’inversione del trend macroeconomico non avrebbe origine negli USA ma nella seconda economia mondiale, la Cina.

 

L’oggetto di analisi e preoccupazione è il debito pubblico aggregato cinese. Esso nel corso del 2016 era già molto alto, pari circa al 257% del PIL e all’interno di questa misura rientra l’indebitamento del governo centrale, quello delle società e quello delle famiglie. Il primo problema riscontrato riguarda la rapidissima crescita del credito al consumo dei cittadini cinesi, che si indebitano oltre le proprie capacità finanziarie per acquistare beni di consumo. E’ stato stimato che il volume del credito al consumo in Cina sia aumentato di 35 volte solo negli ultimi 2 anni e che nei prossimi anni la tendenza sarà comunque coerente con questi tassi di crescita. Questo tipo di indebitamento rientra in una delle tre componenti del debito pubblico aggregato del paese (quello delle famiglie) e ha contribuito in modo significativo a far crescere il rapporto debito/PIL in Cina negli ultimi anni.

 

I dati sopra riportati erano già noti e già da qualche tempo destavano preoccupazioni tra le istituzioni finanziarie di tutto il mondo, ma la novità portata a galla da S&P negli ultimi giorni renderebbe enormemente più grave la situazione esposta precedentemente. Secondo la più importante agenzia di rating al mondo infatti la portata del debito pubblico cinese sarebbe ancora maggiore e perciò molto pericolosa.  Quel rapporto debito/PIL pari a 257% sarebbe infatti un dato fuorviante in quanto la Cina nasconde un enorme debito derivante dalla gestione delle varie amministrazioni locali. Il governo centrale cinese diverso tempo fa ha imposto un limite alle risorse finanziarie che le amministrazioni locali possono reperire emettendo obbligazioni ma quest’ultime hanno trovato un facile modo per aggirare tale normativa. Utilizzando i cosiddetti LGFV (local government financing vehicles) le amministrazioni locali cinesi sono riuscite ad indebitarsi oltre i limiti consentiti soprattutto per finanziarie opere infrastrutturali. L’aspetto più significativo della questione è che tale debito locale non rientra all’interno della stima del debito pubblico aggregato cinese (che considera solo quello del governo centrale) al punto che molti analisti di Hong Kong sostengono che per avere una stima affidabile bisognerebbe moltiplicare per 15 quel rapporto debito/PIL pari a 257%.

 

A destare preoccupazione oltre all’entità stessa del debito pubblico è il rischio di default che le amministrazioni locali cinesi potrebbero soffrire. A tal proposito 10 analisti su 15 intervistati da Bloomberg affermano che i bond relativi ai finanziamenti per gli investimenti in infrastrutture hanno “alte probabilità di default” e nel 2016 sono già stati almeno 24 i casi di default sui bond locali.

 

Il quadro appena descritto dell’economia cinese potrebbe inoltre essere aggravato ulteriormente dalla guerra commerciale posta in atto dagli Stati Uniti con l’amministrazione Trump che ha indebolito sensibilmente lo Yuan e potrebbe perciò innescare una fuga di capitali che metterebbe a rischio la stabilità finanziaria del Paese.     

 

Di Fabio De Pascale

 

Fonte: https://it.businessinsider.com/i-6-000-miliardi-di-dollari-di-debito-pubblico-nascosto-della-cina-sono-un-iceberg-che-pone-un-rischio-titanic/?ref=fbpu