Rischio riciclaggio per 150 mld di dollari: coinvolte Danske e Deutsche Bank | LFC Finance Club
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Rischio riciclaggio per 150 mld di dollari: coinvolte Danske e Deutsche Bank

Rischio riciclaggio per 150 mld di dollari: coinvolte Danske e Deutsche Bank

L’Europa è al centro di un nuovo scandalo finanziario. Dopo il precedente caso di arbitraggio fiscale imputato ad alcune tra le maggiori banche europee, torna tristemente a far parlare di se per una nuova inchiesta di cui la principale protagonista questa volta risulta essere Deutsche Bank, colosso tedesco e una delle più importanti banche a livello mondiale.

 

In questi ultimi giorni stanno emergendo nuovi dettagli e indiscrezioni che di volta in volta vanno a delineare in modo sempre più preciso quello che potrebbe essere il più importante caso di riciclaggio di denaro sporco della storia dell’Unione Europea.

 

Secondo gli ultimi aggiornamenti sembra che una somma pari a circa 230 miliardi di dollari proveniente da attività illecite svolte in Russia siano stati immessi nel sistema finanziario internazionale. Tale ammontare sarebbe stato depositato nel corso del tempo presso la filiale estone di Danske Bank, la maggiore banca danese, per poi passare sotta la gestione di JP Morgan, Bank of America e la filiale statunitense di Deutsche Bank. Questi istituti di credito avrebbero contribuito in modo diretto alla gestione e alla conversione in dollari dei rubli sospetti provenienti dalla Russia.

 

Siamo a conoscenza di questa vicenda grazie alle rivelazioni pubbliche di Howard Wilkinson, ex direttore della divisione trading di Danske Bank per i Paesi baltici, che al parlamento danese ha esposto per la prima volta il meccanismo di riciclaggio che vede come protagonista principale proprio Deutsche Bank, in quanto l’istituto tedesco avrebbe contribuito a “ripulire” circa 150 miliardi dei 230 totali.  

 

Wilkinson ha anche rivelato che, durante il suo mandato presso la Danske Bank, aveva più volte allarmato i suoi responsabili segnalando sospetti su quei flussi provenienti dalla Russia. Come risposta alle sue preoccupazioni però ricevette solo offerte di denaro in cambio del silenzio, e dunque dopo diversi tentativi decise di rendere pubblica la vicenda.

 

Attualmente le autorità di 3 paesi, Stati Uniti, Estonia e Danimarca, stanno indagando sul caso e più nello specifico su un particolare che potrebbe essere molto significativo. Le 3 banche coinvolte (JP Morgan, Bank of America e Deutsche Bank) infatti hanno interrotto ogni tipo di rapporto commerciale con Danske Bank già qualche anno fa (tra il 2013 e il 2015) a causa della poca trasparenza dei fondi russi.

 

Il fatto che queste banche sapessero che effettivamente parte dei fondi da esse gestite potevano provenire da attività illecite svolte in Russia, potrebbe rappresentare una svolta per le indagini in corso.    

 

Di Fabio De Pascale

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-11-19/movimentati-deutsche-bank-150-miliardi-dollari-fondi-sospetti-danske-bank-173257.shtml