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DELIVEROO, L’IPO DA £7,59 BILLION CROLLA AL DEBUTTO

DELIVEROO, L’IPO DA £7,59 BILLION CROLLA AL DEBUTTO

Ad annunciare il kickoff lo scorso 15 marzo era stata la food-delivery startup di Londra. Con il comunicato rilasciato oggi, giorno dell’avvio degli scambi alla Borsa di Londra, Deliveroo fissa il prezzo per l’IPO a £3,90 per azione, per una market capitalization di £7,59 miliardi.

Will Shu, fondatore e CEO di Deliveroo, ha commentato:

“I am very proud that Deliveroo is going public in London – our home. Our aim is to build the definitive online food company and were very excited about the future ahead.”

In accordo con i dati di Dealogic, doveva trattarsi della più grande Offerta Pubblica Iniziale sulla London Stock Exchange dall’IPO di Glencore del 2011. Tuttavia, sfortunato è stato il giorno del debutto. Il titolo, con ticker “ROO” (ISIN: GB00BNC5T391), crolla del 30%, non apprezzato dagli investitori.

William Shu, fondatore e CEO di Deliveroo

Deliveroo Overview

Deliveroo è un intermediario nel settore della ristorazione. La società di food-delivery opera principalmente attraverso l’app presente su App Store e Google Play, grazie alla quale i consumatori possono ordinare e pagare facilmente da casa i piatti che desiderano. I ristoratori dispongono di una propria pagina sull’applicazione, dove presentano la loro attività ed i loro prodotti tipici.

Una volta che il cibo è pronto, l’ordine viene affidato ai riders Deliveroo, che servendosi di apposite borse fornite dall’azienda inglese, consegnano il cibo al luogo e all’orario stabilito dal cliente. Deliveroo trattiene una percentuale sulla vendita, e paga il servizio di consegna.

Deliveroo nasce a Londra nel 2013. Secondo il fondatore e CEO Will Shu, ex investment banking analyst presso Morgan Stanley, in quel periodo la città inglese vantava molti ristoranti, ma pochi di loro offrivano servizi a domicilio. Così, da un semplice bisogno, il businessman americano, nato da genitori cinesi, ha deciso di perseguire la sua missione personale: portare i migliori ristoranti della città direttamente nelle case delle persone.

Financial Statistics

Spinto dal boom del food-delivery durante la pandemia da Covid-19, il fatturato di Deliveroo ha raggiunto £1.190 milioni nel 2020, £419 milioni in più rispetto al 2019. Il dato più interessante si registra nel lungo

Source: Deliveroo

periodo: dal 2015 al 2020 l’incremento delle revenue è stato all’incirca del 6511,11%. Deludente, invece, il risultato netto, il cui trend a partire dal 2015 fa registrare valori negativi in costante crescita, ad eccezione per il 2020 dove emerge una potenziale inversione di tendenza. Il grafico mostra la quota di persone in Gran Bretagna che nel marzo 2020 avevano in programma di aumentare il loro utilizzo dei servizi di food-delivery. Ciò che si evince dalla survey è che pochi giorni prima del

lockdown indetto dal governo britannico a causa della pandemia da coronavirus, molti consumatori stavano già cominciando ad utilizzare più frequentemente l’esperienza offerta dall’intermediazione nel settore della ristorazione, giustificando l’esplosione delle revenue di Deliveroo.

Source: Statista

The IPO

Il prezzo per azione fissato al lancio è nella parte bassa della forchetta inizialmente stabilita dalla società di Londra. Infatti, nel documento Announcement of Price Range, lo scorso 22 marzo Deliveroo aveva indicato un range di prezzo per l’Offerta da £3,90 a £4,60 per azione, con una market capitalization stimata che avrebbe potuto raggiungere £8,8 miliardi. 

Sebbene inferiore rispetto alle aspettative iniziali, anche a causa della fuga dall’operazione di importanti fondi di investimento, in termini di capitalizzazione di mercato l’IPO della società di food-delivery costituisce la più rilevante sulla Borsa di Londra dal 2011, quando Glencore – società mineraria e di scambio merci multinazionale – diventò public.

Uno dei motivi per i quali le case di gestione del risparmio hanno deciso di non partecipare all’IPO, oltre a questioni di tipo etico legate alle condizioni dei riders, per cui si rimanda alla lettura di articoli ad hoc, concerne la struttura del capitale di Deliveroo.

Legal & General Investment Management – il maggior asset manager in UK – M&G InvestmentsAberdeen Standard Investments e Aviva Investors non hanno gradito la scelta di prevedere, anche dopo il passaggio a public, una doppia classe di azioni.

Come si evince dal documento Confirmation of Intention to Float on the London Stock Exchange,rilasciato lo scorso 15 marzo, la società dispone due classi di azioni ordinarie: class A shares; class B shares. Le azioni di classe B, al momento dell’ammissione, potranno essere detenute soltanto dal fondatore e CEO di Deliveroo, Will Shu. In caso di votazione, i possessori delle azioni di classe A avranno diritto ad un voto per ogni azione. Invece, in quanto unico detentore delle azioni di classe B, Will Shu avrà diritto a venti voti per ogni azione di classe B detenuta.

Dal documento, inoltre, emerge che soltanto le azioni di classe A saranno offerte in sede di IPO e ammesse al segmento Standard Listing dell’Official List della FCA e alla negoziazione sul mercato principale del London Stock Exchange. Le azioni di classe B non saranno ammesse alla quotazione o alla negoziazione in nessuna Borsa.

Tale struttura durerà tre anni dall’Offerta, ovvero al terzo anniversario dell’IPO le azioni del fondatore e CEO della società di food-delivery si convertiranno automaticamente in azioni di classe A. In questo modo, Will Shu continuerà ad avere il controllo della società con soltanto il 6,3% dell’equity, giustificato dal possesso del 57,5% dei diritti di voto. Lo schema adottato da Deliveroo è largamente diffuso in US, ma costituisce una novità per il mercato azionario inglese. Infatti, l’annuncio dell’IPO sarebbe arrivato il giorno seguente alle deroghe emanate dalle autorità britanniche in merito ai regolamenti sulle quotazioni, che avrebbero l’obiettivo di far divenire Londra un centro di attrazione per le startup intenzionate a debuttare in Borsa.

La dual-class share structure non gradita dagli investitori potrebbe essere stata una delle determinanti dell’andamento negativo del prezzo successivo all’IPO di Deliveroo. Alle 8:21 di questa mattina le azioni della società leader nel food-delivery venivano scambiate a £2,92, in calo rispetto al prezzo di £3,90 pattuito in fase di emissione. Secondo Bloomberg, Deliveroo è il primo dei cinque deals più importanti di Londra quest’anno a non raggiungere il prezzo più alto inizialmente stimato. “There will be a lot of selling pressure, as many will try to retreat from a broken IPO, such at this one”, ha detto Patrick Basiewicz, un analista del broker britannico finnCap.

I dati si riferiscono al 31/03/2021

a cura di Federico Portale

Fonti:

https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-03-22/deliveroo-kicks-off-2-5-billion-ipo-london-s-biggest-this-year

https://deliveroo.it/it/about-us

https://corporate.deliveroo.co.uk/disclaimer/

https://www.ft.com/content/22314a4b-5647-48b2-991c-d70639f7ccda

https://www.theguardian.com/business/2016/aug/11/deliveroo-investment-company-unicorn-status

https://craft.co/deliveroo/metrics

https://it.businessinsider.com/i-grandi-fondi-snobbano-lipo-di-deliveroo-ecco-tutti-i-motivi-della-fuga/

https://www.ft.com/content/5028437e-accf-4624-8ecd-2b502d04743d

https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-03-31/deliveroo-ipo-raises-2-1-billion-in-biggest-u-k-deal-this-year

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