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Il fenomeno record dei Non Fungible Tokens

Il fenomeno record dei Non Fungible Tokens

Un gatto volante dentro un Pop-Tart che lascia una scia arcobaleno. Potrebbe sembrare una delle tante GIF[1] presenti su internet a cui non si presterebbe attenzione per non più di 5 minuti se non fosse che il Nyan Cat è stato venduto per circa 590 000 dollari lo scorso febbraio. Appare quasi come uno scherzo ma non lo è. Animazione creata da Chris Torres nel 2011, il Nyan Cat da semplice GIF quale era, è stato associato a un NFT (Non Fungible Token) e venduto per 300 Ethereum, equivalenti appunto a circa 590 000 dollari (i dati risalgono al 24/02). L’unica versione di questo NFT è stata messa in vendita su Foundation (un sito web per l’acquisto e la vendita di opere digitali) e nel giro di pochissimo all’asta si è scatenato il delirio e l’opera ha raggiunto la cifra di quasi 600 000 dollari.

Questa vendita da record si iscrive nel filone della crypto art, ovvero il nuovo modo di fare arte attraverso la tecnologia blockchain e che è già presente da vari anni ma che ha trovato un vero e proprio boom negli ultimi mesi.

Una piccola rivoluzione se si pensa che per secoli il sistema dell’arte è stato un sistema conservatore e d’élite, se così lo si può definire. La cosa certa è che l’arte sta facendo i conti con la modernità e i nuovi sistemi tecnologici, forse un esito inevitabile visto l’impatto che la tecnologia ha nelle vite umane. Ma non è oggetto dell’articolo una discussione filosofica tra la dicotomia arte e tecnologia, bensì verrà spiegato cosa è un NFT, le sue caratteristiche e, alcuni esempi pratici e nell’ultima parte si accennerà ai possibili problemi legati a questo strumento.

CHE COSA È UN NFT

L’NFT è un token crittografato[2] che viene associato a un’immagine digitale e, una volta acquistato, vale come attestato di proprietà. Una caratteristica fondamentale è che l’NFT non blocca l’immagine digitale in sé, che può continuare a riprodursi e a trasformarsi, come nel caso del Nyan Cat, e non blocca nemmeno la sua variante fisica, che può essere venduta in un mercato secondario.

Andando più nello specifico l’NFT presenta alcune caratteristiche uniche:

  1. Non-fungible: a differenza dei tokens fungibili, ovvero quelli che possono essere scambiati e sostituiti con altri tokens dello stesso genere, un NFT è unico. Il denaro, ad esempio, è fungibile in quanto 5 euro possono essere sostituiti da altri 5 euro identici; un’opera d’arte, invece, è un pezzo unico e non può essere scambiato con un’altra opera di uguale valore e per questo non è fungibile. Passando sul piano digitale, il corrispettivo del denaro è il Bitcoin mentre di un’opera d’arte è l’NFT;
  2. Blockchain: gli NFT vengono scambiati tramite questa tecnologia e la piattaforma che li supporta è l’Ethereum. Ciò implica che gli scambi sono registrati e consultabili da tutti e che verificare la proprietà di un token è facile;
  3. Dati: un NFT ingloba dei meta-dati che associano al token un’immagine, un file o un audio e i dati sono sempre aperti a tutti;
  4. Rappresentano una proprietà: gli NFT vengono principalmente usati per verificare la proprietà dell’autore.

MARS HOUSE

Passando, invece, a vari esempi di NFT e ai casi più eclatanti non si può non nominare Mars House, la prima casa digitale su Marte ed essere venduta come NFT sulla piattaforma SuperRare. E pensare che questa volta Musk non c’entra nulla. L’idea è di Krista Kim, che ha avuto la brillante idea di progettare un open space di lusso sul pianeta rosso, una sorta di ‘giardino zen digitale’. Venduto per 500 000 dollari, Mars House rappresenta un punto di svolta per il mercato immobiliare, in quanto è la prima casa a essere stata venduta come NFT.


PRINGLES

Persino Pringles sta entrando nel mondo degli NFT. Infatti, è stato commercializzato in edizione limitata un nuovo gusto di patatine, il CryptoCrisp.

CryptoCrisp è un sapore virtuale che esiste solo online sotto forma di NFT. Il gusto è in edizione limitata ed è una specie di opera d’arte virtuale, realizzata in sole cinquanta copie. L’opera è di Vasya Kolotusha e raffigura il tubo di CryptoCrisp Flavored Pringles, disponibile solo su Rarible[3]. I proventi andranno direttamente all’artista con un prezzo di partenza di 0,0013 Ethereum, ovvero 2$, il prezzo medio di una scatola normale di Pringles in negozio (i dati risalgono al 20/03).


CLEESE

Una moda quella degli NFT che sta sfuggendo un po’ di mano. Ci si riferisce all’ultima notizia relativa a John Cleese, il quale i giorni scorsi ha messo in vendita un NFT abbastanza particolare. Si tratta di un’immagine digitale del ponte di Brooklyn, uno schizzo effettuato su iPad con il titolo di BrooklynbridgeNFT, in vendita sul portale Open Sea.

L’opera vuole rappresentare una critica di Cleese verso un mercato, quello degli NFT, da lui considerato come la dimostrazione empirica che il mondo sia impazzito a causa di una tecnologia che si evolve più velocemente dell’uomo e che ha trasformato l’arte da un’attività per pochi a uno strumento di commercializzazione di prodotti.

Inoltre, Cleese ha deciso che non venderà la sua opera per meno di 69.346.250,50 dollari, ovvero la stessa cifra per cui è stato battuto all’asta di Christie’s l’NFT di Beeple, e di cui si tratterà nel prossimo paragrafo.

CHRISTIE’S

“The last 5000 days” è la prima crypto art in assoluto ad essere stata battuta all’asta da Christie’s per un valore di circa 70 milioni di dollari. L’opera è un file JPG composto da un collage di 5000 immagini postate dal 2007 al 2021 e include vari tipi di foto, da immagini di politici come Trump e Mao Tse Tung a personaggi dei cartoni come Topolino e i Pokemon. Autore è Beeple, pseudonimo dell’illustratore Mike Winkelmann.

Per Christie’s è stata la prima asta di un’opera digitale in cui sono state accettate puntate in Ethereum. Partito da 100$, l’NFT ha visto schizzare le quotazioni alle stelle per poi essere alla fine comprato insieme ai diritti di proprietà da Metakovan, fondatore di Metapurse, il più grande fondo NFT al mondo.

Asta che ha quasi del surreale, dal momento che la cifra raggiunta ha battuto opere d’arte di artisti del calibro di Picasso (ed esempio le Nozze di Pierrette è stato battuto per 50 milioni), Modigliani (Paulette Joudain è stato battuto per 42 milioni) e Van Gogh (il Vaso con i 12 Girasoli è stato venduto per 74,5 milioni).

Sempre secondo l’artista Beeple, una bolla finanziaria si sarebbe formata sugli NFT, ipotesi del tutto possibile visto l’entusiasmo riversato negli ultimi tempi sulla Crypto Art. Volendo fare un parallelismo con la Dot-com del 2000, sembra proprio che il rischio di un crollo sia dietro l’angolo.

Ma al di là del rischio di una bolla finanziaria, il vero problema rimane sempre quello ecologico. Ovvero, quanto consumano gli NFT? L’iperproduttività delle piattaforme digitali degli ultimi tempi sta portando sia a un consumo che a un’attività eccessivi. Infatti, l’utilizzo di internet comporta una massiccia spesa di energia che aumenta in proporzione alla quantità di dati trasmessi, dati e sistemi che diventano estremamente complessi nel caso degli NFT.

Basti pensare che un singolo Ethereum[4] consuma energia elettrica pari a quella che un residente nell’UE consuma in 4 giorni. A sommarsi ci sono anche gli NFT che implicano operazioni ancora più complesse.

L’artista londinese Memo Atken ha recentemente svolto una ricerca sull’impatto ambientale degli ETH e degli NFT in cui riporta che 2 artisti su 3 iscritti su SuperRare hanno un impatto ambientale pari a 1 tonnellata di Co2 mentre 1 NFT su 5 ha un impatto di 10 tonnellate[5].

I dati si riferiscono fino al 31/03/2021

A cura di Alessandra Giancola


NOTE

[1] Graphics Interchange Formato è un formato di file per immagini digitali di tipo bitmap utilizzato nella grafica digitale.

[2] Un token è un generatore di codici numerici a intervalli regolari secondo un algoritmo che tiene conto del trascorrere del tempo grazie ad un orologio interno. Tale numero, casuale e transitorio, viene combinato con un PIN noto all’utente ed al sistema di autenticazione per generare una password temporanea, che può essere usata per effettuare l’autenticazione entro la scadenza dell’intervallo temporale. Considerato che la password temporanea scade dopo poche decine di secondi, chi volesse violare la sicurezza dovrebbe non solo indovinare quella valida per un particolare istante, ma anche usarla prima che essa scada. Per questo motivo, un token eleva notevolmente gli standard di sicurezza.

[3]Citando: “Presentiamo la nuova versione di Pringles: CryptoCrisp, la prima versione virtuale di NFT. Puoi assaggiarla? No. Puoi gustarla? Sì. Solo 50 pezzi. Creato da Vasya Kolotusha”.

[4] Da specificare che per Ethereum si intende la piattaforma Open-source in cui vengono effettuate le operazioni con le crypto-valute Ether

[5] Citando: “2 artisti su 3 (67%) dei 633 su SuperRare hanno NFT con un’impronta di oltre 1 tonnellata di CO2. E questo nonostante la metà degli artisti si sia unita alla piattaforma solo negli ultimi 6 mesi. […] 1 su 5 (18%) delle NFT degli artisti ha un’impronta superiore a 10 tonnellate di CO2. Per metterlo in prospettiva, ciò equivale a 12 voli transatlantici o al consumo totale di energia elettrica di un residente dell’UE per 5 anni”.

FONTI

https://artslife.com/2021/02/24/vendita-record-nyan-cat-crypto-art/

https://www.corriere.it/esteri/21_marzo_24/nft-rivoluzione-dell-arte-gioco-che-abbatte-mediazioni-barriere-63f2dd94-8ce0-11eb-9a35-ae00f9335e99.shtml

https://www.criptovaluta.it/13667/nft-non-fungible-token

https://www.tomshw.it/culturapop/pringles-entra-nel-mondo-degli-nft/

https://leganerd.com/2021/03/22/nft-john-cleese-vuole-ottenere-69-milioni-per-uno-scarabocchio/

https://www.ilsole24ore.com/art/christie-s-debutta-criptovalute-693-milioni-dollari-e-record-l-arte-digitale-ADwogoPB

https://cryptonomist.ch/2021/03/22/beeple-nft-bolla/

https://memoakten.medium.com/the-unreasonable-ecological-cost-of-cryptoart-2221d3eb2053

https://www.artribune.com/progettazione/new-media/2021/03/crypto-art-nft-mercato/

https://www.corriere.it/tecnologia/cards/nft-mania-mars-house-prima-casa-digitale-venduta-mezzo-milione-dollari-si-trova-marte/piccolo-pezzo-storia_principale.shtml

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